Valeria Ferrari d’oro alle Universiadi estive di Taipei iniziate il 20 agosto nel judo categoria 78 kg. Ventiquattrenne judoka veronese, studentessa di biologia della nutrizione all’Università di Camerino, Valeria aveva già gareggiato per il CUS Camerino ai Campionati Nazionali Universitari di Catania lo scorso mese di giugno aggiudicandosi la medaglia d’oro nella sua categoria. A Taipei la gara è stata densa di insidie, ma Valeria ha saputo coniugare tecnica ed intelligenza tattica ed è riuscita a superare, nell’ordine, la nigeriana Stellamaris Mba, l’algerina Amina Temmar, la temibile brasiliana De Sousa Pereira ed la sudcoreana Lee Jeongyun, numero 25 del ranking mondiale. In finale, Valeria è stata perfetta, ha dimostrato una supremazia tattica e tecnica, non ha mai avuto cedimenti fisici né psicologici ed è riuscita ad imporsi sulla Lee al Golden score. Valeria, grazie ad un sorteggio abbastanza favorevole nei primi due turni, ha potuto prepararsi con la massima serenità a tutti gli incontri; è stata molto brava a costruire questo successo fin dal match con l’algerina Temmar, lottando con grande senso tattico. Molto importante è stata la vittoria nei quarti, con due waza ari (uchi mata e tai otoshi) ed un’immobilizzazione ottenuta sulla brasiliana che a sua volta aveva eliminato nel turno precedente la francese Malonga, testa di serie della categoria. Per l’azzurra si tratta di una medaglia pesante, certamente la più importante dopo il titolo mondiale conquistato nei 70 kg nel 2009 nella classe U17. Per Vincenzo D’Arco, anch’egli studente dell’Università di Camerino che aveva gareggiato lo scorso giugno a Catania ai Campionati Nazionali Universitari conquistando la medaglia d’oro nel judo maschile a squadre e la medaglia d’argento nella categoria judo 100 kg, a Taipei nella gara della categorie 100 kg, invece, l’avventura di Taipei si è fermata ai sedicesimi di finale di fronte a Vadims Lando (Latvia).

 

Ferrari e D'Arco